New Nintendo 3DS Ambassador Edition

Si sa, Nintendo ci va giù pesante con i “remastered” delle sue console portatili. Fu così per il GameBoy (Pocket, Light, Color), per il GameBoy Advance (SP, Micro), per il Nintendo DS (Lite, DSi, DSi XL), ed è ancora così per il Nintendo 3DS, il quale ha ricevuto ben quattro riedizioni nell’arco evolutivo di circa tre anni: 3DS XL, 2DS e i nuovissimi – di nome e di fatto – New 3DS e New 3DS XL, entrambi in uscita il prossimo 13 febbraio nei mercati europei (già disponibili da qualche mese in Giappolandia).

Bella, veramente molto molto bella, sia la console, sia la cover lucida di Smash Bros. Anche le mani riflesse intente a scattare la foto con lo smartphone non sono affatto male, dai.

Ovviamente, siccome noi Mallrats siamo dei “culattoni raccomandati” (cit.), abbiamo potuto tastare in anteprima, con le nostre manine pacioccose e sporche di latte e ciucculato, il New 3DS Ambassador Edition. Ovvero, siamo tra quei (pochi?) fortunati giocatori europei a cui Nintendo ha offerto la possibilità di ottenere – previo cospicuo pagamento, diciamolo – con un mese di anticipo, la loro nuova portatile, peraltro confezionata in un elegante packaging a tiratura limitata contenente, oltre alla console bianca e allo stand di ricarica, ben due coppie di cover intercambiabili impossibili da reperire altrove (leggasi: non saranno messe in commercio).

In realtà, invece di proporvi questo nostro hands on e relative considerazioni, avremmo voluto semplicemente spendere il nostro tempo bullandoci, da qui al 13 febbraio, del fatto che stringiamo tra le mani la console in anteprima e in versione limitata, per poi deridere tutti quei poveracci che la bramano ma che non possono ancora averla… Tuttavia, sarebbe stata una cosa davvero troppo perfida e di cattivo gusto, percui… Beccatevi questo speciale e bando alle ciance (così soffrirete ancora di più, miei cari futuri possessori di New 3DS… Muhahahahahaha!)

Siooooore e siooooooriiiiiiii…. È arrivato l’arrotinoooooo!!!! Anzi no, è il bel postino, che porta in dono al buon bimbino, un trediessino nuovo e carino!

Come dicevamo nella didascalia dell’immagine d’apertura, la console esteticamente è assai gradevole alla vista, ed è confezionata in un’elegante scatola bianca che riporta la dicitura “Ambassador Edition” – praticamente l’unica cosa ad essere limitata, insieme alla cover, dato che la console bianca non è numerata. Ciò che ci ha convinto ad usufruire dell’offerta propostaci da Nintendo, oltre al discorso legato all’esclusività, ha a che fare con due chicche mica da ridere: la prima riguarda le cover intercambiabili, disponibili sono sul New 3DS e NON sul New 3DS XL (che godrà invece di edizioni limitate a parte, come quella di Majora’s Mask o di Munster Hunter 4), la seconda ha che fare con i tastini colorati a mo’ di pad del Super Nintendo, i quali ovviamente risaltano molto sul bianco opaco dell’Ambassador Edition. Certo, trattasi di roba da geek invasati quali siamo, e non è escluso che in futuro non acquisteremo anche un’edizione XL serigrafata per puro feticismo collezionistico ma, visto e considerato che avremmo in ogni caso dato precedenza al New 3DS “normal” bianco, non potevamo non acquistare questo Ambassador.

E niente, cambiare aspetto del New 3DS a seconda del nostro umore giornaliero, ci piace assai. Tante, saranno le cover alternative che Nintendo pubblicherà, a partire dal 13 febbraio, anche in Europa. L’ulteriore finezza è data dal fatto che è possibile personalizzare il menù interno con i temi scaricabili dall’eshop (anch’essi a pagamento, 1,99€ cadauno) e abbinarli alle cover che abbiamo acquistato. Oppure possiamo abbandonarci alle fantasie più sfrenate e creare accostamenti cromatici indegni e privi di buon gusto. Intanto, il portafogli già piange…

Una volta scartato, montato e caricato il tutto, console alla mano, l’ergonomia risulta leggermente migliore rispetto alla precedente edizione, i tasti aggiuntivi dorsali  sono facilmente accessibili e comodi da premere, gli schermi leggermente più grandi svolgono il loro dovere (noi li preferiamo a quelli dell’XL, ma è questione di gusti, di fatto gli schermi molto grandi esaltano alcuni difetti grafici quali l’aliasing) e nel complesso il New ci sembra molto più solido rispetto alla primissima versione.

Ancora una volta, Nintendo non includerà, e non ha incluso nell’Ambassador, l’alimentatore di ricarica della batteria, che andrà quindi acquistato a parte, così come lo stand di ricarica verticale (molto figo), che invece nell’Ambassador c’è (e l’abbiamo pure pagato). Una scelta che francamente riteniamo insensata e poco etica. Certo, gli alimentatori delle precedenti versioni sono compatibili, ma se si volesse vendere la vecchia versione ad un privato…

Per quel che concerne le grandi novità sbandierate da Nintendo, quelle che insomma dovrebbero convincere tutti a passare dal vecchio modello al nuovo, è il solo c-stick a destare più di qualche perplessità. Il 3D stereoscopico” super stabile“, infatti, funziona piuttosto bene ed è veramente una figata – in pratica, tramite tracciamento del volto mediante telecamere interne, il New 3DS sposta l’angolo di visuale delle due immagini sovrapposte a seconda della posizione dei vostri occhi, impedendo di fatto il verificarsi dello sgradevole effetto “doppia immagine” – l’incremento prestazionale di CPU e RAM (circa il doppio) svolge il proprio dovere (i caricamenti del menù e dei giochi risultano essere molto più rapidi, così come è più celere l’accesso ad internet e il download delle app o dei giochi) mentre l’integrazione dell’NFC sullo schermo inferiore per la lettura dei dati degli Amiibo (al momento non ancora supportati da nessun gioco 3DS) è una feature gradita.

Il c-stick, invece (ovvero una sorta di secondo analogico che molti avrebbero voluto fin dalla prima versione del 3DS, in primis Capcom e i fan di Monster Hunter), come dicevamo, non ci ha convinti del tutto. Pur risultando di facile accesso, al tatto fa un effetto un po’ strano, difficile da descrivere. Più che un secondo slide pad, infatti, è una sorta di tasto “sporgente” posto sopra i classici XYAB, molto gommoso e dalle dimensioni piuttosto contenute, che reagisce alle sollecitazioni del nostro pollicione. Reattività e precisione? Nel primo caso, vi è una sorta di diatriba fra il Frarru e l’Anèrd, in quanto a quest’ultimo risulta molto reattivo, all’ex scribacchino di NRU e PSM invece no – che sia dovuto ad un difetto di costruzione presente solo in alcune console? – nel secondo caso, invece, molto può dipendere dai giochi. Non che ve ne siano molti che sfruttano le possibilità offerte dal c-stick, ma nei pochi giochi che abbiamo potuto provare, i risultati si sono dimostrati altalenanti. Difatti, se in un gioco quale Monster Hunter muovere la telecamera in questo modo risulta un po’ più comodo, nei giochi d’azione quali Resident Evil vari o Metal Gear Solid la faccenda si fa più complicata: puntare i nemici con precisione e rapidità continua ad essere un’utopia anche con il c-stick.

Sì, lo stand che tiene la console in verticale fa parte di quelle piccole finezze che ci piacciono assai. Ok, a differenza della base per il vecchio modello, non si può tenere aperta la console, ma francamente… chissene!
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Il Mii di Anèr incontra il Mii di Nega Anèr (o anche Dark Anèr). Cosa potrà mai accadere? Gabba Gabba Hey?!
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… Gabba Gabba Fuck!!!

Prima di concludere e lasciarvi alla consueta galleria di foto, è doveroso fare l’ultima considerazione: vale la pena passare al New 3DS? Dipende. Se siete in possesso del primissimo modello, le differenze e le migliorie apportate dal New lasciano decisamente il segno; ciò nonostante, non trattandosi a tutti gli effetti di una console nuova, se siete a corto di soldi, potete continuare a giocare sul modello in vostro possesso, meglio ancora se è un XL. Naturalmente, ammesso che Nintendo non cominci a “giocare sporco” facendo uscire, nel prossimo futuro, diversi giochi nuovi atti a sfruttare la maggiore potenza della console (per ora è previsto il solo porting di Xenoblade Chronicles da Wii).

Discorso a parte, invece, se ancora non avete alcun 3DS: in questo caso, acquistare i vecchi modelli e non attendere il 13 febbraio (ormai sempre più vicino), anche in virtù del prezzo praticamente invariato (170€ il modello base del New, 199€ l’XL) è, a dir poco, da scellerati.

Cià guagliù (cit.)

 

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