IL BELLO DELL’ESSERE COSPLAYER – Intervista a Jennifer, aka SHADOW cosplay

Il nostro caro Anèr, diverso tempo addietro, provava a chiedersi se l’intervista strappata a Miriam Cosplay (se ve la siete persa la trovate comodamente qui) poteva tramutarsi in una bella rubrica fissa.
Ovviamente, essendo passato qualcosa come un intero anno solare, la risposta a tele quesito non può che essere negativa ma, nella vita, poco o nulla è certo.

Tralasciando tali piccolezze, siamo lieti di comunicarvi che i Mallrats hanno intervistato questa volta, di nuovo in assoluta -ehm- esclusiva mondiale, Jennifer Violante, la tanto bella quanto brava cosplayer milanese.
Indossate le cuffie e… Via con le domande.

Il cosplayer vestito da scalinata è davvero superlativo. Anche la nostra nuova amica SHADOW, però, non se la cava affatto male...
Il cosplayer vestito da scalinata è davvero superlativo. Anche la nostra nuova amica SHADOW, però, non se la cava affatto male…

 

bayonetta_by_daelyth-d52wazhAnzitutto ti ringraziamo per aver voluto partecipare a quest’intervista. Partiamo con le banalità, come è nata questa passione?

Ma mi pagate, vero? Scherzo, grazie a voi per l’opportunità concessa.
Tutto è nato nel lontano 2001, quando partecipai per la prima volta ad una fiera del fumetto milanese. I cosplayers si contavano sulle dita di una mano. Niente di particolare quindi, l’interesse nacque proprio perchè trovai la cosa divertente e in qualche modo “geniale”. E poi allora se ti presentavi in cosplay entravi in fiera aggratis. Eheh!

Continuando col festival delle ovvietà… Quanti personaggi hai avuto il piacere di interpretare? E a quale sei più legata?

Rispetto a tanti altri miei colleghi cosplayers, non ho fatto molti cosplay in tutti questi anni. Ci sono tre personaggi a cui sono affezionata particolarmente, ovvero Bayonetta (forse il mio cosplay meglio riuscito), la Baronessa da G.I. Joe e Lara Croft (la versione più classica dei primi Tomb Raider). Questi sono quindi i miei preferiti e “cavalli di battaglia”. Poi ho interpretato B.Orchid da Killer Instinct 2, Petrine da Fire Emblem, Impa da Zelda Ocarina of Time, Rinoa da Final Fantasy 8 e pochi altri. Sono più per le femme fatale. Prossimamente conto di fare il cosplay di Umah da Blood Omen 2… e chissà, magari Cassara da Two Worlds II.

Quanto impegno, dedizione e tempo sono necessari per realizzare un costume completo? Quanti quattrini passano a miglior vita?

Mah, se ti accontenti di metterti addosso uno scatolone e una parrucca raccattata dal vucomprà di turno ci spendi anche poco eh! Poi magari il costume fa schifo, ma l’importante è crederci.
Scherzi a parte (ma c’è chi lo fa e forse fa pure bene a prenderci per il sedere) il costo naturalmente dipende dalla complessità del costume e dai materiali. Puoi riuscire a fare un bel costume con un centinaio di euro scarsi così come spenderne addirittura un migliaio. Stessa cosa per il tempo: più cura dedichi ai dettagli, più tempo richiede. Penso che in genere due settimane o un mese sia il minimo (almeno, nel mio caso).

Baronessa G.I. Joe SHADOW Cosplay2Essere un cosplayer in Italia è un fatto tutto sommato positivo? Mi spiego meglio: in Giappone viene considerata una vera e propria arte, con tanto di sbocchi remunerativi. Da noi, se ti va male, sei un “minorato\a mentale”, al massimo uno “sfigato\a”.

Chiaro, in Italia passi per sfigato per qualsiasi cosa che non segue la massa. Mi auguro solo che man mano nel nostro paese vengano accolte culture, mode, usi e costumi diversi, così che la mentalità generale possa divenire giorno dopo giorno più aperta. E magari farsi anche un paio di risate anzichè rompere sempre i cosidetti perchè non segui lo schemino di “normalità” imposto dalla società. Sarebbe anche ora di imparare a prendere le cose un po’ più alla leggera e fregarsene anzichè voler sempre cercare a tutti i costi il problema mentale e improvvisarsi tutti psicologi. Il cosplay dovrebbe essere visto per ciò che è realmente: gioco e spettacolo, in cui ti ritrovi attore. Questo indifferentemente dall’età e dal sesso. Purtroppo però, come in tutte le cose, le mele marce non mancano e molti degli stessi cosplayers stanno portando sempre più negatività nell’ambiente arricchendolo di arroganza, invidie, rivalità e competizione anche al di fuori dei contest. Insomma: come al solito gli italiani si fanno sempre riconoscere. Ovunque. Non c’è da stupirsi quindi se l’ignoranza come al solito dilaga e passi per sfigato. Pardon, forse sto dilagando.

Ci mancherebbe. Mi sembra una lettura davvero (aimhè) corretta della situazione italica in genere. Tornando a noi: puoi dirci qual è la cosa più folle, o stupida, che hai fatto nella tua vita?

Non sono una persona che si lascia prendere dalla follia tanto da compiere azioni sconsiderate 🙂 La mia routine è piuttosto monotona, penso di non aver ancora compiuto azioni stupide o folli degne di nota, se non le solite cretinate che si fanno da ragazzini. Lo so, sono un tipo noioso. Consigli per rimediare? 😉

Aver accettato questa intervista è già un chiaro esempio di “azione stupida” 😉
Ora passiamo alle domande serie. Gira voce che in realtà, l’Uomo Bagaglio (tremo al solo pensiero di doverlo nominare), non sia stato affatto ucciso. Tu ne sai qualcosa?

A dire la verità, non so neanche di cosa tu stia parlando. Bentornata da Marte, Jennifer?

Non si preoccupi. Un giorno la verità verrà a galla.
Toglici ora una curiosità, molti asseriscono che il cosplay nasca dalla necessità personale di attirare su di sé l’attenzione. Noi non crediamo molto a tale visione. Tu cosa ne pensi?

Personalmente faccio cosplay perchè mi piace, mi diverte ed è uno spasso vestire i panni dei propri eroi. Penso che sia così quasi per tutti. Certamente non c’è nulla di male nel volere un po’ di attenzione dopo la fatica nell’aver realizzato un cosplay, ma le voci che si sentono o leggono su internet non sono del tutto false: io stessa in fiera ho assistito a tristi scene di cosplayers adirati di non aver ricevuto l’attenzione che secondo loro meritavano. Insomma, l’arroganza e il voler essere al centro dell’attenzione non manca nemmeno qui, questo è poco ma sicuro.

lara_croft_classic_cosplay_by_daelyth-d5jw1j4Oltre all’arte del cosplay, quali passioni colorano la tua vita?

Il cosplay a dire la verità è proprio l’ultima delle mie passioni (se poi si possa definire proprio passione…). La mia reale passione infatti sono i videogiochi, che colleziono sin dalla tenera età dai tempi del NES. Oggi ho una discreta varietà di titoli rigorosamente originali, circa 600/700 per oltre quindici console. E’ un mondo che adoro sia per idee, sia per visione artistica, sia per i diversi approcci. Altre mie passioni sono il disegno (illustrazione fantasy digitale in special modo), dipingere olio su tela (a proposito: ho appena realizzato un paio di quadri ispirati a Metroid e Zelda Majora’s Mask che vendo. Comprate, comprate!), la scultura (e anche qui, ho appena realizzato una statuetta di Midna di Zelda Twilight Princess nella sua reale forma), la post produzione fotografica (con cui lavoro saltuariamente). Mi piace inoltre la musica metal, le moto custom, gli oggetti antichi o legati alla magia (non che ci creda, ma da amante del fantasy sono affascinata e appassionata di maghi, magia, stregoneria, demoni e derivati. Ho sviluppato un animo un po’ “dark”), i gatti, esplorare boschi (quando posso!). Di recente mi è anche presa la passione per i set Lego da collezione, ma forse questa volta è giunto davvero il momento di mettermi un freno visto che, a differenza di quel pensa molta gente nel vedere la mole di roba che possiedo, non sono affatto ricca. Come forse si è capito, il collezionismo è piuttosto presente tra miei interessi. Ad esempio, mi piace anche collezionare modellini (e modelloni) dei Transformers! Un tempo avevo anche la passione per gli anime e i manga, ma si è un po’ spenta. Non mi sono più piaciuti come allora.

Che meraviglia. Pensa, sono le stesse “malattie mentali” che affliggono ogni componente dei Mallrats.
Da queste parti le classifiche piacciono molto, offrici la tua personale graduatoria dei migliori 10 personaggi, tratti da fumetti, videogiochi, anime… Vedi tu.

Ahi! Non saprei fare una classica così sul momento, ma di sicuro il personaggio di Bayonetta è tra i miei preferiti in assoluto. E’ la miglior parodia delle tamarrate, comica, esagerata ed originale rispetto a tanti altri personaggi fatti con lo stampino. E’ lo scandalo dei moralisti e li prende a sberloni senza pietà (oltre i nemici, ovvio)! Bayonetta mi ha divertita come pochi e mi ha fatto amare il genere degli hack’n slash, che ho sempre masticato poco. E’ una donna semplicemente adorabile.

Poi c’è Maze (Dedalo nella versione italiana) di “Fable the lost chapters”. Sebbene sia odiato dai più perchè traditore, trovo sia il personaggio più affascinante, più “vero” e profondo della saga: le sue paure possono far riflettere. Il peccato è che la sua storia non sia stata approfondita più di tanto, per tale motivo forse è passato piuttosto inosservato. Invece dal punto di vista più che altro estetico (e per le sue frasi da fanatico durante i combattimenti), segue il Signore dei Dremora di “Skyrim”: sono letteralmente pazza di lui, penso che sia proprio il mio tipo (eggià, non un bel tipo alto, biondo e con gli occhi azzurri, no! Un demone incazzatissimo alto almeno due metri con la faccia tatuata di rosso e due corna che fuoriescono dalla testa, che si diverte a sniffare debolezza e banchettare con il cuore della vittima di turno. Da sposare!). Inoltre è un alleato meraviglioso: che spasso è mandarlo in mezzo ad un gruppo di nemici e vederlo esaltato mazzulare tutti?

Poi Morbazaan, che forse conoscono in pochi, mi è piaciuto molto in “Summoner 2”. Lo adoro perchè non è quello che ti aspetti che sia, quindi per qualche verso mi ha anche sorpreso.
Kain della serie “Legacy of Kain” è un altro dei miei personaggi preferiti: insomma, altro che i vampirelli fighetti che vanno ora tanto di moda. La mia apparizione preferita è in “Blood Omen 2”. Mi auguro che un giorno la serie possa riprendere vita dopo lo sfacelo. Altri personaggi che amo sono Megatron della serie Transformers G1 (ma lo amo più o meno in tutte le serie), Ren di Shenmue 2, Darth Maul e Rahm Kota di Star Wars, Liquid Snake e Sniper Wolf di Metal Gear Solid, Nariko di Heavenly Sword, Garrett di Thief, Regal Bryant di Tales of Symphonia, Jade di Beyond good & evil, Umah di Blood Omen 2, Joanna Dark da Perfect Dark (il primo), Kate Archer da No one lives forever e naturalmente gran parte di quelli che ho cosplayato (Lara Croft, la Baronessa da G.I. Joe e Petrine da Fire Emblem in primis). Ma ce ne sono tanti altri, se per me è impossibile elencarli tutti, figuriamoci fare una classifica!

251db6201c783114550df5c4c73fe8f1-d3ejktxTenendo fede al titolo dell’intervista, qual è secondo te il bello dell’essere cosplayer?

Creare qualcosa con le proprie mani, vedere le persone impazzire nell’incontrare i propri eroi preferiti! Poi ricevere complimenti e vedere la gente che ti fotografa dopo la fatica fatta per realizzare un costume (sebbene l’ultimo che ho fatto lo abbia acquistato per mia incapacità nel realizzare armature. Adesso attirerò le ire dei puristi, lol) è sicuramente molto appagante! E soprattutto, è bello sentirsi per un giorno il proprio eroe.

E il brutto?

Direi la scomodità: spesso se sei in cosplay non riesci a girare le fiere come vorresti, quindi o vai per la fiera o vai per il cosplay.

Ultima domanda e poi ti lasciamo andare in pace (forse): ti ritieni abbastanza folle da poter convolare a nozze con uno degli sgangherati, nonché ‘zombifici’, membri dei Mallrats?

Va bene, così potrò completare l’intervista raccontando la cosa più folle e stupida mai fatta in vita mia 😉

Evviva. Evviva. Grazie mille per l’attenzione concessaci. Dedicaci sia una parola carina, sia una parolaccia (magari nel tuo dialetto)!

Te se proprio un bel bagai, però adesso va a da via i ciapp! 🙂

Un bacio perchè mi sei simpatico! Ciao a tutti”

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Prima di lasciarci con il solito saluto, ci teniamo a comunicarvi che maggiori info le trovate sulla pagina Facebook Jennifer Shadow Cosplay, mentre qui potete dare uno sguardo al suo profilo DeviantArt.
I RattiMolli vi vogliono bene.

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7 pensieri su “IL BELLO DELL’ESSERE COSPLAYER – Intervista a Jennifer, aka SHADOW cosplay”

  1. Bellissima intervista, complimenti a Jennifer per tutto. A proposito, approfitto della disponibilità e della cortesia di Jenny per porle un altro paio di domande (ooooooohhhh, che rompicoglioni questi Mallarats, eh?)

    1) Ti dispiacerebbe se dedicassi alla tua collezione di videogiochi una puntata della serie “Una collector al giorno toglie il gheimer di torno”? (dai un occhio alla nostra sezione videogames per maggiori dettagli)

    2) Una domanda relativa al cosplay di Bayonetta e al tuo amore verso questo personaggio, una domanda per certi versi “personale”, in quanto il Frarru non avrebbe mai potuto immaginare una cosa del genere… prima della domanda però, la doverosa premessa: sicuramente ti ricorderai del forum di LaraCroftReborn (io lì ero conosciuto come Elderly_Hyena, l’unico forum in cui non mi facevo chiamare Anèr), ebbene, se la memoria non mi inganna, mi pare che all’inizio eri restia a fare il cosplay di Bayonetta, nonostante le pressanti richieste, anzi dicevi addirittura (sempre se la memoria non mi inganna) che ti era antipatico come personaggio. E dunque la semplice domanda è: cosa ti ha fatto cambiare idea? XD

    1. Grazie a tutti! 😀 Anche per le birre nel caso (sono astemia, ma va bene lo stesso!).
      Rispondo alle altre domande:

      1) Sarebbe un piacere, più tardi vedo di dare un occhio 😉

      2) Certo che mi ricordo di laracroftreborn, eccome! E ricordo ancora perfettamente del mio iniziale “odio” nei confronti di Bayonetta. Quello che mi ha fatto ricredere è semplicemente l’aver messo da parte le sensazioni “a pelle” ed essermi decisa a giocare al gioco. E quando la conosci in-game mi è stato impossibile non innamorarmi!
      In seguito ho ceduto realizzando il cosplay. E’ stato forse il più difficile che abbia mai fatto (senza contare che camminare con due pistole ai tacchi non è esattamente facile come nel gioco).

  2. “senza contare che camminare con due pistole ai tacchi non è esattamente facile come nel gioco”.
    Ecco, queste sono le verità assolute a cui nessuno pensa mai.

    Le birre le avevo offerte io su altri lidi virtuali (tipo facebook. Sia mai che qualcuno ci prenda per pazzi). Si opterà per qualcosa di non alcolico allora. Intanto beccati l’ennesimo e fastidiosissimo GRAZIE XD.

  3. Ooohhh, lo immaginavo! Anche io pensavo la stessa cosa… prima appunto di giocarci. Ah, la rubrica “Una collector al giorno toglie il gheimer di torno” è una roba abbastanza fuori di testa, sappilo.

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