Comicon 2013: cronistoria di un avventuriero – Prima parte

Ci siamo, il Comicon 2013 è iniziato! Il tema di quest'anno? Fumetto e architettura
Ci siamo, il Comicon 2013 è iniziato! Il tema di quest’anno? Fumetto e architettura


– GIORNO 1 (25/04/2013) –

ORE 9,30 :BESTEMMIE. Possibile che dopo 15 (quindici edizioni, perdinci!) gli organizzatori ancora non abbiano trovato il modo di risolvere il caos che ogni anno, durante il primo giorno, si genera ai botteghini? “Quest’anno chi compra il biglietto online può accedere direttamente alla fiera senza dover fare la fila!” Già, peccato che, per entrare, la fila l’ho dovuta fare lo stesso. Troppe persone, poca organizzazione: risultato? DUEOREDUE compresso come una sardina in scatola.

Poca gente fra gli stand.

ORE 11,30 : ATTESA. Missione compiuta, sono al di là dei cancelli. Tocca però aspettare che la mia comitiva storica, ovvero quella con cui ogni anno visito il Comicon, riesca a fare altrettanto. Nel frattempo, comincio a scattare qualche foto qui e là.

Fumetto e architettura, appunto. Architettura Lego, in questo caso.
La mia comitiva storica. Da sinistra verso destra: Alessandra “Pucca” Coppola, Flash, Daniele “Elrehon” Coppola (il mio discepolo, quest’anno nelle vesti del protagonista di Ao Oni), Sheldon Cooper, Fabio Ragosta

ORE 12,00 : BESTEMMIE RIPAGATE. Il mio caro amico Gennaro – che poi purtroppo durante la giornata ho perso di vista a causa del caos presente in fiera – attira la mia attenzione e mi fa notare uno stand di giovani autori in erba. Erba intesa più o meno in senso letterale, perché considerato il soggetto del loro primo fumetto, ovvero Gesù, la roba che hanno fumato doveva essere davvero buona. Naturalmente, data la mia passione per il Cristianesimo e tutto ciò che concerne le religioni in generale, non ho potuto fare a meno di acquistare il primo numero e farmelo autografare, con tanto di disegno/dedica, dal simpatico Stefano Antonucci, sceneggiatore (insieme a Daniele Fabbri) e disegnatore dell’opera in questione. Se l’ho già letta? Certamente. Un parere breve e conciso? Fatelo vostro, se come me amate Gesù ed avete una mentalità aperta alla profanità. E poi diamine, c’è la Madonna che fa un bagno in piscina insieme ad Eva.

Proferì Gesù: ” Sì ragazzi, fate conoscere questo fumetto! La Bibbia era il libro più stampato, poi è stato battuto dal catalogo Ikea. Voglio riprendermi il primato!” Detto fatto, Maestro.

Ore 12,30 / 14,00 : LEGGENDE. Troppa folla tra gli stand. Non riusciamo a vedere un cazzo. Smarrimento. Perdo il gruppo, ma mi ritrovo, un po’ a caso, davanti ad uno stand che vende katane, spade, spadine e spadoni d’ogni sorta. Il mio occhio cade subito sulla Leggendaria Master Sword (suvvia, non potete non conoscerla…). Non esito, il mio portafoglio si alleggerisce subito di 45€. Missione compiuta, la leggendiaria spada dell’Eroe del Tempo è finalmente nelle mie mani. Parappappà!

Quando un’immagine “parla” da sola.

Ore 12,45 / 14,30 : RINUNCE. Troppa folla, dicevo. Osservare con cura gli stand per scovare qualche altra chicca è pressoché impossibile. Ci rinuncio, e decido di ricongiungermi con il mio gruppo storico (sia Lodato chi ha inventato il cellulare), cui frattempo si è aggregata altra bella gente. Appuntamento all’esterno, nei pressi dello stand del Trono di Spade. Dopo la reunionci “svacchiamo” (stendiamo, ndr) tutti sul prato, chi per prendere il sole, chi per addentare il buon casatiello fatto con tanta cura e dedizione da mamma Pucca, chi come il sottoscritto per gustarsi un bel panino con del tonno in mezzo. Frattanto, il mio Discepolo™, fanatico di Zelda, non può non notare la mia “conquista”. Sotto sua pressione, lo accompagno allo stand dove l’ho comperata ma… nisba, finite. Sconforto, ma il discepolo non si da per vinto: “Magari nei prossimi giorni ne arrivano altre”, afferma.

Il Discepolo Daniele e il suo amico Manuel Esposito nei panni dei personaggi del gioco horror indie giapponese Ao Oni. Che ci crediate o meno, il loro cosplay (con tanto di effetto sonoro!) ha ottenuto un notevole successo di pubblico

Ore 15,00 / 17,00 : INGEGNERI. Gioia. Mentre ero seduto sull’erba, scorgo in lontananza, complice anche lo sgargiante cappellino da carpentiere giallo, la mia cara amica Claudia “Xaud”, che non vedevo davvero da tanto tempo. Anche quest’anno, si è presentata al Comicon nelle vesti – quantomai sexy – dell’Engineer blu di Team Fortress 2, naturalmente in versione femminile. Accompagnata, stavolta, da una combriccola decisamente a tema (vedere foto poco più sotto). Trascorro del tempo con lei, poi per ragioni oscure la perdo di vista, ma incontro altri miei due amici, Annamaria e Pietro, con i quali decido di andare allo stand Nintendo per giocare tutti insieme a New Super Mario Bros U, in ricordo dei vecchi tempi (lo scorso Capodanno, in realtà). Io nei panni del buon Luigi, Annamaria in quelli del Toad giallo, Pietro in quelli della Carogna che, con il “paddone” fra le mani, fa il possibile per ostacolarci e farci morire svariate volte nella maniera più cruenta. Dopo il bagno di sangue di salopette verdi, ne approfitto per provare il “nuovo” Donkey Kong Contry Returns 3D per 3DS. Si tratterà anche di una bieca operazione commerciale da parte di Nintendo, ma diamine, il 3D stereoscopico sembra nato apposta per questo gioco!

Son belli, nevvero?
Il sottoscritto con la sua amica Annamaria, nei panni di Videl.

Ore 17,30 e fino alle 22,00 : VECCHIAIA E UOMINI DI LATTA. È tempo di festeggiamenti, perché dovete sapere che oggi è anche il compleanno di Alessandra “Pucca” Coppola, detta anche “O’ PUCCONE VRENZOLONE”. Ennesima reunion, tutti intorno ad un tavolino dell’area ristoro a cantare Happy Birthday, nel mentre Ale soffia sulle candeline. Dopo l’evento, saluto tutti e rintraccio l’amico Gennaro e la sua comitiva, dopodiché ci dirigiamo allo Space Cinema nei pressi della fiera per andare a vedere Iron Man 3 – film gradevole e pieno di effetti specialoni, come gli altri, del resto.

– CONTINUA …

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2 pensieri su “Comicon 2013: cronistoria di un avventuriero – Prima parte”

  1. Lo devo dire: IO sarei morto a metà giornata. See.
    Mo che ci penso bene, non avrei neppure retto le due ore di fila “stipati a mo’ di sarde”.
    È la vita del bassista Ciore. Una vita difficile… Ma agiata.

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