Una collector al giorno toglie il gheimer di torno -episodio 0: mutandine-

È il sogno di ogni nerd far indossare alla propria ragazza (immaginaria) mutandine del genere…

Sarà che da oggi il caldo ha cominciato a preparare le valigie per andarsene in vacanza e godersi un lungo periodo di meritato riposo, sarà che l’autunno è ormai alle porte e che oggi è solo la prima delle tante giornate di mèrda malinconiche e piovose che ci aspettano nell’immediato futuro, sarà che (l’Anèr) non ha un cazzo niente da fare in attesa che ritorni a casa la sua amata Xbox 360 (vero, ci sarebbero tante altre console a disposizione, ma con nessuna di esse è possibile amoreggiare con il Ciorefrarru); sì, insomma, sarà quel che sarà ma il buon vecchio Anèr pare proprio abbia deciso che stamani è la mattinata giusta per lanciare una nuova ed originalissima (?) rubrica che, come avrete già intuito dando uno sguardo al titolo, prende il nome di “Una collector al giorno toglie il gheimer di torno“. In cosa consiste, e in cosa consisterà, questa sfavillante e maravillosa rubrìc la cui pubblicazione -precisiamolo fin da subito onde evitare reclami e disguidi di sorta- non avverrà a cadenza regolare e non sarà giornaliera (a dispetto di quanto riportato nel titolo; del resto, non tengo mica la voglia)?

Ma è semplice, cari amici miei (amici de che? ndvoicheleggete): di quando in quando scatterò delle foto ad una della tante, tantissime, pressoché infinite collector’s edition in mio possesso (tutte a sfondo videoludico, of course) e le mostrerò a voialtri commentando, naturalmente in maniera del tutto folle e priva di senso, il loro grado di figaggine. Principalmente, le edizioni da collezione in questione faranno parte del catalogo Xbox 360 e PS3 (del resto, questa è la generazione delle “limited inflazionate non più poi tanto limited, pensate in primis per spillare soldi ai gonzi, tra cui il sottoscritto) ma, credetemi, non mancheranno le sorprese. Aspettatevi dunque anche diverse collector’s retrò, special guests (se volete che vi commenti un oggetto a voi tanto caro, o ancora la postazione di gioco presente nella vostra nerdacea stanzetta, mandate pure una mail al sottoscritto, allegando naturalmente le foto del tutto) e dildo anali, quest’ultimi gentilmente presi in prestito dalla collezione privata del Ciore.

Fatta la doverosa e lunga premessa, si dia inizio alle danze. In questo episodio numero zero, vi mostrerò la limited edition di Arcana Heart 3, picchiaduro 2D decisamente old school pubblicato dai sempreverdi Arc System Works. Mettiamo subito i puntini sulle “i” e chiariamo che la limited in questione, pagata lo modica cifra di 35euroequalcosa su di un sito inglese a caso, è fra le più belle in assoluto di questa generazione. Vanta un delizioso artbook di ben 144 pagine, il disco della colonna sonora ufficiale e 12 carte raffiguranti le varie protagoniste del gioco, ognuna di esse corredata dal rispettivo moveset (lista di mosse), il tutto confezionato in una elegantissima e profumatissima scatola di cartone. Ciò che rende straordinaria questa limited, come è giusto che sia, è la presenza delle centinaia di immagini, disegnate direttamente dagli sviluppatori e ritraenti le numerose protagoniste del gioco (tutte, e sottolineo tutte, appartenenti al gentil sesso), quasi sempre (s)vestite in maniera discinta e con le mutandine spesso e volentieri in bella mostra. Perché sì, dovete sapere che in particolare sono due, i punti di forza secondo i quali il sottoscritto ritiene meritevole di lode una collector: la presenza di artwork (o meglio ancora statuine e action figures) di belle figliuole videoludiche (preferibilmente con le mutandine in bella mostra e dalle zirfe giganti) e l’odore che emana la confezione una volta aperta, compreso il profumo dei libricini vari. Anche sotto questo aspetto, la collector di Arcana si difende più che dignitosamente, offrendo una piacevole fragranza che ricorda molto i vecchi album di figurine della Merlin, e ciò non può che riportarmi nostalgicamente a quando ero poco più che un pupetto, un pupetto accanito collezionista di figurine adesive d’ogni sorta.

Ma ora basta, bando alle ciancie e spazio alle immagini (cliccate per ingrandirle). Nel congedarmi, vi porgo i miei più (in)distinti saluti, care le mie scimmiette, e vi do appuntamento al prossimo episodio, la cui pubblicazione è ancora avvolta nel mistero.
Chapeu
!

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